Le dimore di Giacomo Puccini offrono un punto di osservazione sul suo rapporto con la cultura artistica del tempo. Architettura, arredi e oggetti d’uso raccontano scelte personali, incontri con gli artisti e trasformazioni del gusto.
Da Torre del Lago a Viareggio
Il confronto tra la villa di Torre del Lago e il villino viareggino è al centro di questo percorso. Alla lettura degli edifici si affianca lo studio della decorazione e degli arredi: elementi che permettono di ricostruire la fisionomia delle case e il modo in cui furono abitate.
Per il Villino di Viareggio, la ricerca storico-documentaria si intreccia con il lavoro sul restauro condotto dall’architetta Monica Marchetti. Il progetto editoriale in preparazione affronta la storia della dimora, l’architettura e le testimonianze materiali che ne restituiscono il carattere.
Gli arredi ritrovati
Un nucleo della ricerca riguarda gli arredi riconosciuti attraverso il confronto fra documenti e testimonianze fotografiche. Lo studio prende in esame mobili di Carlo Spicciani legati al Villino di Viareggio e un tavolo Thonet riferito alla precedente stagione di Torre del Lago.
Questi oggetti sono il punto di partenza per indagare l’evoluzione del gusto di Puccini e il rapporto fra produzione artigianale, manifattura e ambiente domestico. Provenienza, cronologia e collocazione degli arredi vengono affrontate entro il contesto delle due dimore.

